Ronde van Brugge 2026, scarcerato dopo una settimana l’attivista che ha causato la caduta di diversi corridori: “È scioccato, non voleva che qualcuno si facesse male”

Dopo una settimana in custodia, l’attivista belga, Wouter Mouton è tornato in libertà. Mouton si era reso protagonista, mercoledì 25 marzo, di un gesto dimostrativo durante la Ronde van Brugge 2026, gesto che aveva causato la caduta di diversi corridori impegnati in gara. Ad avere la peggio nell’occasione era stato Juan Sebastián Molano (UAE Emirates XRG), ma a finire a terra erano stati Florian Sénéchal e Tim Marsman, entrambi in gara con i colori della Alpecin-Premier Tech. Le autorità della zona si erano mosse rapidamente e, a seguito della denuncia da parte degli organizzatori della gara e della Federazione ciclistica belga,  avevano arrestato Mouton con le accuse di con l’accusa di ostruzione dolosa al traffico e lesioni personali intenzionali.

Il tribunale di Brugge, nella giornata di martedì 31 marzo, non ha prolungato la detenzione e ha quindi disposto il rilascio dell’attivista. Secondo quanto riporta WielerFlits, la libertà di Mouton sarà condizionata al rispetto del divieto di organizzare altre azioni in pubblico ed alla proibizione di pubblicizzare i suoi gesti attraverso i media.

L’avvocato dell’attivista, Joke Callawaert, ha ribadito che “Mouton è molto scioccato da quanto è successo. È stato un errore di giudizio, ma la sua intenzione non è mai stata quella di fare del male ai corridori. Aveva già fatto azioni simili in passato, ma non era mai stato violento e non aveva mai causato infortuni. Questa volta è successo e lui è molto dispiaciuto“.

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